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Povero, ma buono: lo scammaro

In una delle puntate della fiction Rai ‘Le indagini di Lolita Lobosco’, viene servito ad uno degli ospiti di un Bed & Breakfast uno scammaro.

Cos’è lo scammaro?

Si tratta di una frittata di pasta realizzata senza l’uso delle uova, una pietanza che un tempo veniva consumata durante i giorni di Quaresima.

Due le ipotesi circa l’origine del nome. Una riguarderebbe alcuni monaci che per motivi di salute pare consumassero carne anche durante i giorni di Quaresima. Essi per non turbare gli altri confratelli che rispettavano il precetto religioso si chiudevano nelle loro camere (“cammere” in napoletano). Essi dunque “cammaravano”, mente i confratelli che rispettavano il precetto religioso “scammaravano”.

Secondo un’altra ipotesi, invece, il termine “scammaro” deriverebbe da tale Camerone che era solito organizzare sontuosi banchetti. Da Camerone, “scammaro” (la “s” ha valore privativo) per indicare un piatto povero.

Lo scammaro di solito viene realizzato con gli spaghetti e viene condito con capperi, olive ed alici. In rete si trovano tantissime ricette dello scammaro – ricetta che trovate anche sul testo originale della Genisi “Lo scammaro avvelenato – e altre ricette” edito da Sonzogno.

Buona lettura e buon appetito!

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