Ercolano ospita la conferenza sulla viticoltura a piede franco

L’8 settembre 2025, nella splendida cornice di Villa Campolieto a Ercolano, si terrà la Conferenza Nazionale sulla Viticoltura a Piede Franco. Un evento che unisce scienza, cultura e passione per il vino, con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare un patrimonio unico della tradizione vitivinicola.

Cosa significa “piede franco”

Il piede franco rappresenta le radici originarie della vite, non innestate su portainnesti americani, e quindi ancora intatte come un tempo. Si tratta di una rarità preziosa, capace di raccontare storie di biodiversità, resilienza e autenticità del vino. La conferenza sarà quindi l’occasione per scoprire come questo approccio possa influenzare il futuro della viticoltura e del turismo enogastronomico in Italia.

Un parterre di ospiti d’eccezione

La giornata vedrà la partecipazione di figure di spicco come Roberto Cipresso, winemaker e autore conosciuto a livello internazionale, Luciano Pignataro, giornalista e docente di comunicazione enogastronomica, e Marco Serra, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Salerno. Con loro interverranno studiosi e ricercatori che offriranno una prospettiva multidisciplinare, tra storia, agronomia ed economia del vino.

Tra vino, territorio e turismo

Non si parlerà solo di viticoltura, ma anche di turismo e sviluppo locale. Gli esperti metteranno in luce il potenziale economico e culturale legato al piede franco, con possibili ricadute sulla valorizzazione dei borghi, sulle esperienze di enoturismo e sul legame tra vino e territorio. Un’occasione per capire come il bicchiere di vino possa diventare ambasciatore di cultura e identità.

Identità Mediterranea, l’anima del progetto

L’evento è promosso da Identità Mediterranea, associazione nata per raccontare e proteggere la cultura del Mare Nostrum attraverso paesaggi, tradizioni gastronomiche e biodiversità. Tra i suoi progetti più noti c’è Mosaico per Procida, il vino che ha celebrato la Capitale Italiana della Cultura 2022. Anche stavolta, con la conferenza di Ercolano, l’obiettivo è sensibilizzare pubblico e istituzioni sull’importanza di un patrimonio che riguarda non solo il vino, ma anche il futuro del nostro modo di viaggiare e di mangiare.

Autore dell'articolo: Nicola D'Auria