In questo articolo ti porto in un viaggio tra fritti, dolci e tradizioni della Calabria: ricette passo passo, abbinamenti vino, sagre ed eventi da segnare in agenda, per costruire il tuo menù di Carnevale calabrese e viverlo come fanno i locali.
Carnevale in Calabria: tra maschere, fritti e senso di comunità
In Calabria Carnevale non è solo maschere e sfilate: è soprattutto una scusa perfetta per riempire le tavole di fritti e dolci condivisi. Nelle case e nelle feste di paese compaiono piatti tipici del Carnevale calabrese come turdilli (o pignolata calabrese), chiacchiere, castagnole e altri bocconi al miele.
Accanto alle ricette di Carnevale regionali, i paesi mantengono una forte identità locale: ogni zona ha il suo modo di friggere, aromatizzare con agrumi o anice, usare miele di fichi, agrumi o millefiori. I piatti della Calabria a Carnevale diventano così un racconto del territorio, provincia per provincia.
Chiacchiere calabresi: ricetta di Carnevale passo passo
Le chiacchiere sono tra i dolci di Carnevale più amati d’Italia e in Calabria hanno un posto fisso sul vassoio delle feste. Sono leggere, friabili, croccanti e ricoperte di zucchero a velo; secondo le ricostruzioni storiche derivano da antichi dolci fritti di epoca romana, poi diffusi in tutte le regioni con nomi diversi.
Ingredienti per chiacchiere calabresi (circa 6 persone)
- 250 g di farina 00
- 50 g di zucchero
- 2 uova medie
- 50 g di burro morbido
- 1 cucchiaio di liquore (grappa, rum o vino dolce a scelta)
- Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
- Un pizzico di sale
- Olio di semi per friggere (arachide o girasole)
- Zucchero a velo per completare
Tempi indicativi: 20 minuti di preparazione, 30 minuti di riposo, 20 minuti di cottura.
Preparazione passo passo
- Impasto. In una ciotola unisci farina, zucchero e sale. Al centro aggiungi uova, burro fuso tiepido, liquore e scorza di limone. Impasta fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Se serve, aggiungi pochissima acqua fredda.
- Riposo. Avvolgi l’impasto delle chiacchiere calabresi in pellicola e lascialo riposare per circa 30 minuti a temperatura ambiente.
- Stesura. Stendi l’impasto su un piano infarinato fino a ottenere una sfoglia molto sottile. Puoi usare il mattarello o la macchina per la pasta: più è sottile, più le chiacchiere risulteranno leggere.
- Taglio. Con una rotella dentellata ricava rettangoli di circa 4×10 cm, praticando un taglio centrale su ognuno per la forma classica.
- Frittura. Scalda abbondante olio a circa 170°C. Friggi poche chiacchiere per volta, girandole una volta, finché non diventano dorate e piene di bolle. Scola su carta assorbente.
- Finitura. Quando sono fredde, spolvera con zucchero a velo su entrambi i lati. Servi le chiacchiere calabresi da sole o insieme ad altri dolci Carnevale Calabria come turdilli e pignolata calabrese.
Crespelle e zeppole: i fritti salati delle feste
Se pensi alla cucina calabrese del Carnevale, devi per forza immaginare una grande ciotola di impasto lievitato, pronta a diventare zeppole, crespelle o ciambelle fritte. Le zìppule, diffuse specialmente nell’area di Reggio, si preparano tradizionalmente nel periodo di Natale, Pasqua e Carnevale con impasto di patate, farina e lievito, spesso arricchito con acciughe o ‘nduja.
Ricetta base delle crespelle calabresi salate
Questa è una versione ispirata alle crispelle calabresi tradizionali, preparate con acqua, farina e lievito di birra, fritte e spesso farcite con acciughe, olive o ‘nduja.
Ingredienti per 15–18 crespelle
- 400 g di farina 00
- 300 ml di acqua tiepida
- 5 g di lievito di birra fresco
- 8 g di sale
- Olio di semi di girasole per friggere
- 5 filetti di acciughe sott’olio (facoltativi)
- Olive verdi denocciolate e un cucchiaio di ‘nduja per le versioni ripiene (facoltativi)
Tempi indicativi: 20 minuti di preparazione, 2–3 ore di lievitazione, 20 minuti di cottura.
Preparazione
- Sciogli il lievito nell’acqua leggermente tiepida.
- Aggiungi poco per volta la farina, mescolando con un cucchiaio di legno fino a ottenere una pastella densa ma morbida. Unisci il sale verso la fine e lavora l’impasto energicamente per renderlo elastico.
- Copri la ciotola con un canovaccio e lascia lievitare in luogo tiepido finché l’impasto raddoppia di volume.
- Per le crespelle ripiene, incorpora delicatamente all’impasto pezzetti di acciuga, olive o piccole dosi di ‘nduja.
- Scalda abbondante olio in una pentola profonda. Con le mani leggermente umide o un cucchiaio, preleva piccole porzioni di impasto e tuffale nell’olio caldo, formando bastoncini o ciambelline.
- Friggi fino a doratura uniforme, scola su carta assorbente e servi le crespelle calabresi ancora calde.
Dolci di Carnevale in Calabria: miele, spezie e memoria
Accanto alle chiacchiere calabresi, la tavola di Carnevale si riempie di dolci al miele che spesso nascono come dolci natalizi ma “sconfinano” fino a febbraio. In molte zone trovi turdilli (o crustuli), pignolata calabrese al miele, giurgiulena a base di sesamo, zeppole e ciambelle fritte.
| Dolce | Zona prevalente | Caratteristiche | Quando gustarlo |
|---|---|---|---|
| Turdilli / crustuli | Province di Cosenza e Crotone | Gnocchetti fritti, aromatizzati con vino o vermouth, avvolti nel miele. | Natale e Carnevale, spesso in grandi vassoi condivisi. |
| Pignolata calabrese al miele | Area di Reggio Calabria | Palline di pasta fritta, impilate a “pigna” e ricoperte di miele caldo. | Feste invernali, tra cui Carnevale. |
| Giurgiulena | Gran parte della regione | Torroncino di sesamo e miele, spesso con mandorle e scorze di agrumi. | Feste religiose, Natale e periodo carnevalesco. |
| Zeppole / zippule | Reggino e basso Ionio | Impasto lievitato, con o senza patate, fritto e servito dolce o salato. | Natale, Carnevale e ricorrenze di famiglia. |
Questi dolci calabresi di Carnevale raccontano un mondo contadino dove nulla andava sprecato: si usavano farine semplici, agrumi locali, miele prodotto nei dintorni e si friggeva tutti insieme, trasformando la cucina in un piccolo laboratorio di festa.
Dove assaggiare questi piatti: Carnevali, sagre e borghi
Se vuoi vivere i piatti tipici del Carnevale calabrese sul territorio, ci sono alcuni appuntamenti che meritano di essere segnati in agenda.
Carnevale di Castrovillari
A Castrovillari, nel Pollino, si svolge uno dei Carnevali storici più importanti d’Italia, con oltre sessant’anni di storia e un festival internazionale del folklore. Nelle giornate di festa non mancano stand gastronomici dove trovare chiacchiere, fritti e specialità locali.
Carnevale del Tirreno ad Amantea
Lungo la costa tirrenica, il Carnevale del Tirreno ad Amantea unisce sfilate di carri allegorici, musica e un clima di festa di strada. Nei bar e nelle pasticcerie del centro storico è facile imbattersi in vassoi di chiacchiere, castagnole e pignolata.
Carnevale dei Borghi e Carnevale nel borgo di Cirò
Il Carnevale dei Borghi coinvolge diversi paesi affacciati sul Tirreno, trasformando i centri storici in scenari di festa e spesso affiancando alle sfilate momenti di degustazione di prodotti tipici.
Sulla costa ionica, il Carnevale nel borgo di Cirò e altri eventi in provincia di Crotone propongono sfilate, musica e iniziative enogastronomiche dove trovare fritti salati, dolci al miele e vini locali.
Feste di paese e sagre “di contorno”
Oltre ai Carnevali principali, molti piccoli borghi calabresi organizzano serate con musica, balli in piazza e banchetti dove associazioni e parrocchie servono zeppole, cullurielli, turdilli e altre specialità. È il modo migliore per vivere la cucina calabrese del Carnevale in un clima di comunità autentica.
Abbinamenti vino-cibo per un Carnevale calabrese completo
Piatti così ricchi meritano vini all’altezza. La Calabria ha una tradizione enologica importante, con vitigni autoctoni come Gaglioppo e Greco Bianco riconosciuti anche a livello nazionale.
Per fritti salati e piatti saporiti
- Cirò Rosso DOC, prodotto nell’area di Cirò da uve Gaglioppo, è indicato per piatti strutturati, salumi piccanti e formaggi stagionati. Si abbina bene alle zeppole salate con ‘nduja o acciughe e ad altri fritti di Carnevale.
- Cirò Bianco DOC o altri bianchi a base di Greco si sposano con antipasti leggeri, verdure fritte e piatti di pesce del litorale calabrese, ottimi se sulla tavola di Carnevale inserisci anche piatti di mare.
Con dolci e piatti al miele
- Greco di Bianco DOC, vino passito ambrato tipico dell’area reggina, è pensato per accompagnare dessert, biscotti, paste secche e dolci della tradizione calabrese, inclusa la pignolata e altri dolci di Carnevale al miele.
- Moscato di Saracena, vino passito dell’area del Pollino e Presidio, è perfetto per turdilli, giurgiulena e dolci ricchi di frutta secca.
Per un menù equilibrato puoi scegliere un rosso (o un bianco strutturato) per i fritti salati e un passito calabrese per i dolci di Carnevale: due bottiglie bastano per accompagnare l’intera serata.
Domande frequenti sui piatti della Calabria a Carnevale
Quali sono i principali piatti della Calabria a Carnevale?
Tra i piatti della Calabria a Carnevale trovi chiacchiere calabresi, turdilli o pignolata calabrese, zeppole e crespelle fritte, castagnole e altri dolci al miele diffusi nelle province interne e costiere.
Che vino abbinare ai dolci di Carnevale calabresi?
Per i dolci calabresi di Carnevale stanno benissimo i vini passiti regionali come Greco di Bianco DOC o Moscato di Saracena, serviti freschi, oltre a moscati locali e vin santi del territorio.
Le crespelle di riso sono un dolce tipico calabrese?
No, le crespelle di riso nascono in Sicilia, in particolare nell’area di Catania e Messina, ma puoi inserirle nel tuo menù per creare una personale versione di crespelle di riso calabresi.
Dove posso assaggiare i piatti tipici di Carnevale in Calabria?
Puoi assaggiarli durante i Carnevali storici e di borgo, per esempio a Castrovillari, Amantea, Cirò e in molti centri che organizzano feste di paese, sfilate di carri e sagre con stand gastronomici.
Come organizzare un menù di Carnevale calabrese a casa?
Scegli un fritto salato, uno o due dolci al miele, aggiungi chiacchiere calabresi, abbina un vino locale e apparecchia con colori vivaci. Punta sulla condivisione al centro tavola e sui piatti da mangiare con le mani.
Un ultimo assaggio: porta il Carnevale calabrese a casa tua
Arrivati fin qui, hai in mano gli elementi essenziali per un vero viaggio nei piatti della Calabria a Carnevale: chiacchiere calabresi che si sciolgono in bocca, crespelle fritte da servire ancora sfrigolanti, dolci al miele che profumano di agrumi e di serate in famiglia.
Puoi partire dalle ricette base e costruire il tuo menù di Carnevale regionale: un fritto salato, uno o due dolci simbolo, un vino rosso per i piatti saporiti e un passito per chiudere in dolcezza. Il resto lo farà la tavola piena di amici, piatti al centro e mani che si allungano senza troppi formalismi.
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