Piatti tipici della Romagna a Carnevale

In Romagna il Carnevale lo senti prima ancora di vederlo: il profumo dell’olio caldo, il rumore delle sfrappole che tuffano in padella, lo zucchero a velo che imbianca il tavolo. I piatti della Romagna a Carnevale non sono solo dolci fritti: sono ricordi di cucine piccole, grembiuli infarinati, bambini che aspettano il loro turno per “rubare” la prima castagnola ancora tiepida. In questo articolo ti porto dentro quella cucina: scoprirai sfrappole romagnole, castagnole, tagliatelle fritte, abbinamenti con i vini locali ed eventi dove assaggiarli dal vivo.

Carnevale in Romagna: perché il fritto conta più della maschera

L’Emilia-Romagna ha una delle tradizioni più ricche di dolci di Carnevale in Italia: da sfrappole e castagnole alle tagliatelle fritte, passando per frittelle e tortelli dolci. Esiste un ricettario “antico e corposo”, con molte varianti locali.

In Romagna, però, il Carnevale è prima di tutto una faccenda di cucina di casa. Ogni famiglia ha la “sua” ricetta, tramandata a voce, spesso legata alle giornate fredde in cui si friggeva tutti insieme, sfruttando il calore della stufa e l’idea che, prima della Quaresima, ci si potesse concedere qualcosa in più.

Dolci come le tagliatelle fritte raccontano bene questa creatività contadina: l’impasto delle paste fresche diventa dessert, tagliato, arrotolato e fritto fino a sembrare piccole “stelle filanti” dorate. È cucina di recupero, fantasia e necessità che oggi si trasforma in golosità da fotografare e condividere.

Sfrappole romagnole: croccanti, leggere, infinitamente pericolose

Le sfrappole sono le “chiacchiere” della Romagna: sfoglie sottilissime, fritte in olio o strutto e spolverate di zucchero a velo. In Emilia-Romagna sono tra i dolci più presenti sulle tavole di Carnevale, insieme a castagnole e tagliatelle fritte.

Ricetta base delle sfrappole romagnole

Ingredienti (per 4-6 persone)

  • 300 g di farina 00
  • 2 uova medie
  • 40 g di zucchero semolato
  • 30 g di burro morbido
  • 1-2 cucchiai di liquore (Sassolino, anice o grappa)
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di semi per friggere
  • Zucchero a velo per decorare

Procedimento step-by-step

  1. In una ciotola mescola farina, zucchero e sale. Aggiungi uova, burro a pezzetti e liquore.
  2. Impasta fino a ottenere un panetto liscio. Avvolgilo nella pellicola e lascialo riposare circa 30–60 minuti.
  3. Stendi la pasta molto sottile con il mattarello o la macchina per la sfoglia. Più è sottile, più le sfrappole saranno leggere.
  4. Taglia rettangoli o strisce con la rotella dentellata e, se ti va, pratica un taglio centrale per dare la forma “a fiocco”.
  5. Friggi poche sfrappole alla volta in olio caldo, girandole, finché diventano dorate.
  6. Scola su carta assorbente, poi spolvera generosamente con zucchero a velo.

Castagnole romagnole: palline morbide profumate agli agrumi

Tra i dolci di Carnevale della Romagna, le castagnole sono quelle che finiscono per prime: piccole sfere dorate grandi come una castagna, con impasto soffice e spesso aromatizzato con limone, vaniglia e un tocco di liquore all’anice, tipico della zona.

Ricetta base delle castagnole romagnole

Ingredienti (per 4-6 persone)

  • 300 g di farina 00
  • 2 uova
  • 80 g di zucchero
  • 60 g di burro morbido o olio di semi
  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • 2 cucchiai di liquore all’anice o simile
  • 8 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di semi per friggere
  • Zucchero semolato o a velo per la copertura

Procedimento step-by-step

  1. In una ciotola lavora burro e zucchero fino a ottenere una crema. Unisci le uova una alla volta.
  2. Aggiungi scorza di limone, liquore, farina, lievito e sale. Impasta fino a ottenere un composto morbido ma modellabile.
  3. Forma dei filoncini e taglia pezzetti grandi come una noce; arrotondali tra le mani per creare le palline.
  4. Friggi poche castagnole alla volta in olio caldo, finché sono gonfie e dorate.
  5. Scola su carta assorbente e rotolale subito nello zucchero.

Dolci Carnevale Romagna: tagliatelle fritte e ravioli dolci

Tra i piatti tipici di Carnevale in Romagna ce ne sono due che raccontano benissimo la cucina di recupero: le tagliatelle fritte dolci e i ravioli o tortelli dolci, ripieni e fritti. In entrambi i casi si parte da una sfoglia all’uovo semplice, che diventa dessert grazie a zucchero, agrumi e olio caldo.

Tagliatelle fritte dolci: la pasta all’uovo si traveste da dessert

Ingredienti essenziali (per 4 persone)

  • 3 uova
  • 300 g di farina 00
  • 1 cucchiaio di zucchero per l’impasto
  • Scorza e succo di 1–2 limoni o arance
  • Altri 40–50 g di zucchero per cospargere la sfoglia
  • Olio di semi per friggere

Come si preparano

  1. Impasta farina, uova, zucchero e un pizzico di sale fino a ottenere una sfoglia liscia.
  2. Stendi con il mattarello, cospargi la sfoglia con zucchero, scorza grattugiata e qualche goccia di succo.
  3. Arrotola la sfoglia come per fare le tagliatelle e taglia strisce di 1–2 cm.
  4. Lascia ogni rotolino un po’ chiuso su se stesso e friggilo in olio caldo finché è dorato.
  5. Scola su carta assorbente e spolvera di zucchero a velo.

Ravioli dolci di Carnevale

I ravioli dolci, o tortelli, sono piccoli cuscinetti di pasta ripieni di marmellata, ricotta o frutta secca, diffusi in tutta l’Emilia-Romagna. In Romagna li trovi spesso fritti e cosparsi di zucchero, serviti accanto a sfrappole e castagnole.

Se vuoi provarli, puoi usare la stessa sfoglia delle tagliatelle fritte e riempirla con confettura di prugne, amarene o una crema a base di castagne. Chiudi bene i bordi con la forchetta per evitare che il ripieno fuoriesca in cottura.

Abbinare vino e piatti della Romagna a Carnevale

I dolci fritti di Carnevale sono ricchi, profumati e spesso molto zuccherini. Per questo l’abbinamento ideale è con vini dolci del territorio, capaci di reggere la dolcezza senza scomparire.

Cagnina di Romagna DOC

La Cagnina di Romagna (oggi parte della denominazione Romagna DOC) è un vino rosso dolce, dal colore violaceo e dal sapore fresco ma morbido, tradizionalmente legato ai dessert e alla pasticceria secca. È perfetta con castagnole e ravioli dolci.

Romagna Albana dolce

L’Albana di Romagna dolce, oggi commercializzata come Romagna Albana dolce, è un bianco dal profilo fruttato e armonico, riconosciuto storicamente tra i grandi vini da dessert della regione. Con le sfrappole sottili e le tagliatelle fritte crea un abbinamento in cui agrumi, zucchero e note aromatiche si esaltano a vicenda.

Consigli pratici di abbinamento

  • Sfrappole romagnole → Albana dolce ben fresca o spumante dolce leggermente aromatico.
  • Castagnole romagnole → Cagnina di Romagna servita non troppo fredda, per valorizzarne profumi e dolcezza.
  • Ravioli dolci con ripieno di castagne → Cagnina o altri rossi dolci, perfetti con dessert a base di frutta secca e castagne.

Eventi e sagre: dove assaggiare i dolci di Carnevale romagnoli

Se vuoi assaggiare i piatti tipici del Carnevale in Romagna sul posto, febbraio è il mese giusto. L’Emilia-Romagna ospita Carnevali storici con carri, maschere e banchi pieni di dolci fritti, Carnevali storici in Emilia-Romagna: tra sfilate e maschere, i buffet di dolci sono protagonisti, con castagnole, sfrappole e tagliatelle fritte in molte piazze.

  • Sagre locali: il calendario di “Sagre in Romagna” raccoglie ogni anno feste dedicate ai prodotti tipici, dove non mancano stand di dolci di Carnevale.
  • Forni e pasticcerie artigianali: città come Ravenna, Rimini, Faenza, Forlì e Cesena sono ottimi punti di partenza per un tour tra caffè storici e laboratori che friggon dolci di Carnevale per tutto il periodo.

Se stai progettando un weekend di food & travel in Emilia-Romagna, puoi incrociare queste idee con un itinerario enogastronomico più ampio, magari partendo dai suggerimenti di enti come Emilia Romagna Turismo o dai presìdi raccontati da Slow Food.

Domande frequenti sui piatti della Romagna a Carnevale

Piatti della Romagna a Carnevale: solo dolci?

Il Carnevale romagnolo è famoso soprattutto per i dolci fritti, ma nelle case non mancano piatti salati ricchi, come paste al forno e carni saporite, pensati per precedere il periodo più sobrio della Quaresima.

Posso cuocere al forno sfrappole e castagnole?

Esistono versioni al forno, più leggere, ma la consistenza non è identica. Se è la prima volta che provi i piatti della Romagna a Carnevale, ti consiglio di partire dalla frittura tradizionale e poi sperimentare alternative più leggere.

Quanto tempo prima posso preparare i dolci?

Sfrappole e castagnole sono al top appena fatte, ma si conservano bene per 1–2 giorni, in scatole di latta o contenitori ermetici. Le tagliatelle fritte restano croccanti per qualche giorno, se tieni lontana l’umidità.

 

Porta la Romagna di Carnevale nella tua cucina

Ora che conosci i principali piatti della Romagna a Carnevale – dalle sfrappole romagnole alle castagnole, dalle tagliatelle fritte ai ravioli dolci – puoi scegliere da dove iniziare il tuo viaggio tra farina, agrumi e olio caldo. Magari partendo dalle ricette passo passo, per poi programmare un weekend in Romagna a febbraio, tra sagre, mercati e calici di Cagnina.

Se ami questo intreccio di food & travel, dai un’occhiata anche agli altri articoli di Viaggio e Mangio dedicati all’Emilia-Romagna. Quando proverai una delle ricette, racconta la tua esperienza nei commenti, condividi l’articolo con chi è in fissa con i dolci fritti e iscriviti alla newsletter del sito per non perdere le prossime storie di cucina e viaggio in Italia.

Autore dell'articolo: Nicola D'Auria