Il Vinitaly 2026 si prepara a un’edizione ancora più ricca e internazionale: il quartiere espositivo è già sold-out e la manifestazione – in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile – amplia la sua offerta per professionisti e appassionati del mondo del vino. L’obiettivo è chiaro: potenziare l’incoming da oltre 70 Paesi, valorizzare i territori e rafforzare il legame tra vino, viaggi ed esperienze gastronomiche. «Vinitaly rappresenta la grande vetrina globale del vino italiano», ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, sottolineando l’intenzione di superare gli oltre 18.500 incontri B2B dell’ultima edizione.
Nuove tendenze NoLo e Spirits
Una delle novità più attese è il rilancio del progetto NoLo – Vinitaly Experience, dedicato ai prodotti no e low alcohol, un segmento in grande crescita anche tra chi ama viaggiare e scoprire sapori più leggeri. Sarà allestita un’area esclusiva al secondo piano del Palaexpo con degustazioni, approfondimenti e i principali brand italiani del settore.
Accanto al mondo NoLo, arriva anche il rinnovato Xcellent Spirits, che debutterà con un padiglione da 1.000 mqdedicato all’universo dei distillati, realizzato in collaborazione con Gang of Spirits. Un luogo ideale per chi, nei propri viaggi, ama conoscere tradizioni liquoristiche e mixology di diverse culture.
Il turismo del vino al centro
Quest’anno cresce anche la parte dedicata all’enoturismo, con il ritorno di Vinitaly Tourism, che offrirà un programma ricco di incontri, approfondimenti, ricerche e storie di territori da esplorare. Veronafiere ha già attivato un piano di incoming per buyer e tour operator, dando spazio a itinerari personalizzati e percorsi da vivere prima o dopo la fiera. Un modo per promuovere il vino non solo come prodotto, ma come esperienza di viaggio.
Strumenti digitali per connettere il mondo
Grande attenzione anche all’innovazione con l’app Vinitaly Plus, che nel 2025 ha registrato 412mila visualizzazioni e oltre 19mila vini catalogati. La piattaforma, pensata per unire produttori, buyer e appassionati, diventa ancora più interattiva: da quest’anno le cantine potranno contattare direttamente i buyer, creando nuovi percorsi di relazione e scambio.
Nuovi spazi e grandi conferme
L’Umbria avrà un nuovo padiglione nel settore D, mentre nel Padiglione 2 troverà spazio l’intera offerta della Sicilia. Confermati anche i format più amati: il super tasting Raw Wine, dedicato ai vini naturali e biodinamici, le aree Vinitaly Bio, Amphora Revolution, Xcellent Beers, Micro Mega Wines ed Enolitech, perfette per chi ama unire viaggio, scoperta e cultura gastronomica.
L’anteprima e gli eventi per appassionati
Come da tradizione, il weekend si aprirà con Vinitaly Opera Wine (11 aprile), che porterà a Verona 150 cantine selezionate da Wine Spectator. A seguire, spazio alla creatività con il Vinitaly Design Award, che celebra da 30 anni il packaging dell’universo enologico e degli spirits.
Non mancherà il fuori salone più amato dai winelover: Vinitaly and the City (10–12 aprile), che quest’anno offre anche un Token Esperienza per visitare e degustare in 12 cantine della Valpolicella, trasformando la fiera in un vero e proprio viaggio nel gusto. In programma anche le serate Vinitaly & the Night, per vivere Verona sotto una nuova luce.
