Ad Aversa c’è un nuovo protagonista ai fornelli di Dodici, il ristorante che negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio importante nel panorama gastronomico campano. Si tratta dello chef Antonio Chirico, chiamato a guidare la cucina e a dare forma a un progetto che punta a valorizzare il territorio attraverso una lettura contemporanea della tradizione.
L’arrivo di Chirico non rappresenta una rivoluzione, ma l’evoluzione naturale di un percorso già avviato. Lo chef aveva infatti collaborato in passato con il locale come consulente, contribuendo alla nascita di alcune delle proposte che oggi caratterizzano l’identità del ristorante.
Aversa tra Napoli e Terra di Lavoro
Per comprendere il nuovo percorso di Dodici bisogna partire dal territorio. Aversa occupa da sempre una posizione particolare nel panorama campano, sospesa tra la cultura napoletana e quella della Terra di Lavoro.
Una città che conserva una forte identità gastronomica, costruita nel tempo grazie alla qualità delle produzioni agricole, alle contaminazioni culturali e a una tradizione culinaria capace di raccontare la storia del territorio attraverso piatti semplici ma ricchi di significato.
È proprio da questo patrimonio che prende forma la cucina di Antonio Chirico, fondata sull’idea che ogni piatto debba nascere da una memoria, da un ingrediente e da una storia da raccontare.

Lo Scarpariello diventa giallo
Tra le proposte simbolo del nuovo menu estivo spicca il Bucatino di Dodici “Lo Scarpariello Giallo”, una reinterpretazione di uno dei piatti più rappresentativi della tradizione locale.
Lo Scarpariello, infatti, non appartiene soltanto alla cultura gastronomica napoletana, ma trova ad Aversa una seconda casa grazie alla storica presenza degli “scarpari”, i calzolai che hanno caratterizzato per decenni la vita economica della città.
La versione firmata da Chirico conserva la semplicità e l’autenticità della ricetta originaria, introducendo però le pacchetelle gialle del Vesuvio, che regalano al piatto una nuova freschezza e una diversa eleganza visiva.
Un menu che racconta l’estate campana
Accanto allo Scarpariello trovano spazio piatti che celebrano la stagionalità e le eccellenze del territorio.
Tra questi la Parmigiana Estiva con cuore di fiore di zucca, il filetto a cottura rosa con demi-glace agli aromi della pizzaiola e il dessert Fragola & Limone con Yogurt, che richiama i sapori e i ricordi di uno dei gelati più amati degli anni Novanta.
La ricerca gastronomica non rinuncia però al legame con la tradizione locale, come dimostra La Polacca Perduta, dessert che rende omaggio alla celebre Polacca Aversana attraverso una reinterpretazione moderna che conserva tutti gli elementi identitari del dolce simbolo della città.

Un ristorante che guarda al futuro
Il nome Dodici richiama sia i dodici mesi dell’anno sia i dodici conti normanni che guidarono la prima contea normanna dell’Italia meridionale. Un riferimento che racconta bene la filosofia del progetto: valorizzare le proprie radici guardando al futuro.
Con l’arrivo di Antonio Chirico, Dodici conferma questa vocazione e rafforza la propria proposta gastronomica, puntando su una cucina che unisce territorio, tecnica, stagionalità e memoria.
Per chi visita Aversa alla ricerca di esperienze autentiche, il nuovo corso del ristorante rappresenta un’ulteriore occasione per scoprire una città che continua a raccontarsi attraverso il cibo.
