Una tavola lunga quanto una strada, ognuno con qualcosa portato da casa e un solo obiettivo: mangiare insieme e ritrovarsi come comunità. Il 29 agosto 2026, in via Roma a San Massimo, arriva “Una cena senza quartiere”, un appuntamento conviviale costruito direttamente dai partecipanti.
Non ci saranno tavoli già pronti né un menu prestabilito. La particolarità della serata sarà proprio questa: ciascuno contribuirà portando ciò che serve per cenare, apparecchiare e rendere più accogliente lo spazio.
Una cena costruita insieme
L’idea è trasformare un tratto di via Roma, dalle Tre Fontane a scendere, in una grande sala da pranzo all’aperto.
Tavoli e sedie arriveranno direttamente dalle case dei partecipanti, così come piatti, tovaglie, cibo e bevande.
Ognuno potrà scegliere se preparare qualcosa da condividere oppure portare ciò che desidera mangiare durante la serata.

Il cibo diventa incontro
In questo caso il cibo non sarà soltanto il protagonista della tavola, ma soprattutto il pretesto per incontrarsi.
Sedersi accanto a vicini, amici e altre persone del paese significa riscoprire una forma semplice di convivialità, fatta di pietanze preparate in casa, chiacchiere e tempo trascorso insieme.
La serata nasce proprio dalla volontà di rafforzare il senso di appartenenza e la socialità attraverso uno dei gesti più immediati della tradizione italiana: condividere la tavola.
Cosa portare da casa
Non è prevista una struttura già organizzata per la cena. Saranno i partecipanti a creare l’allestimento portando tavoli, sedie, tovaglie, stoviglie, cibo e bevande.
Anche l’aspetto della tavola potrà quindi cambiare da gruppo a gruppo, trasformando via Roma in una successione di piccoli spazi conviviali costruiti con fantasia.
Appuntamento il 29 agosto
“Una cena senza quartiere” si terrà sabato 29 agosto 2026 a San Massimo, in via Roma snc, nel tratto indicato dalle Tre Fontane a scendere.
Una cena all’aperto senza un menu imposto e senza una tavola già apparecchiata, dove il vero ingrediente comune sarà la voglia di stare insieme.
