In questa guida ti porto tra piatti tipici di San Nicola, tradizioni baresi, ricette passo-passo e idee di viaggio per vivere le feste patronali di dicembre come un vero local, tra Bari vecchia, borghi del Barese e sagre dedicate alle pettole.
San Nicola: storia, riti e profumi di cucina
San Nicola è il patrono di Bari, ma anche una figura amatissima in molte parti d’Italia e d’Europa. Nel capoluogo pugliese ci sono due momenti chiave: la grande festa di maggio (7–9, per la traslazione delle reliquie) e il 6 dicembre, giorno liturgico del santo, che coincide con l’avvio del periodo natalizio in città.
Nella notte tra il 5 e il 6 dicembre la Basilica apre alle primissime ore del mattino; già verso le 4–5 i fedeli affollano Bari vecchia per la messa all’alba. Appena fuori, nei vicoli, si comincia a preparare la colazione più golosa dell’anno: cioccolata calda, pettole, sgagliozze e dolci natalizi, che si possono trovare in molti angoli del borgo antico.
Questa atmosfera non è solo barese. In quartieri come Santo Spirito si organizzano feste con cortei storici e sagre della sgagliozza, mentre in località come Catino si distribuiscono ancora pane e cioccolata dopo la messa dedicata al santo. Più lontano, in Sicilia, città come Salemi celebrano il patrono con il “Lu fistinu di San Nicola”, inserito nel calendario delle feste patronali di dicembre.
Insomma, tra tradizioni di San Nicola, riti religiosi e cucina di strada, il 6 dicembre è un concentrato di Italia che profuma di lievito, fritto e mosto cotto.
Piatti salati tipici di San Nicola a Bari e dintorni
I piatti tipici di San Nicola non sono solo dolci. A Bari e nel Barese dicembre è il mese del fritto “povero ma ricco di gusto”, perfetto per scaldarti dopo la messa all’alba o durante una passeggiata tra mercatini e luminarie.
Pettole e popizze: l’impasto che fa Natale
Le pettole (o popizze) sono palline di impasto lievitato, spesso arricchito con patate, fritte in olio bollente finché diventano gonfie e leggermente dorate. Possono essere salate, semplicemente spolverate di sale, oppure dolci, passate nello zucchero o immerse nel vincotto di fichi o d’uva.
Nella tradizione barese, si preparano durante tutto il periodo natalizio, a partire dal giorno di San Nicola, e diventano il simbolo stesso delle feste in famiglia e in strada.
Sgagliozze: la polenta fritta dei vicoli
Le sgagliozze sono quadratini di polenta raffreddata e poi fritta, tipico street food barese. Il 6 dicembre, insieme alle pettole e alla cioccolata calda, sono protagoniste della colazione “rinforzata” dopo la messa all’alba in Bari vecchia.
Focaccia barese e pane di San Nicola
La focaccia barese, soffice e condita con pomodorini e olive, è un altro sapore che accompegna le celebrazioni. Molti la preparano o la comprano anche per la notte tra il 7 e l’8 maggio, quando la città festeggia la grande festa patronale, ma è diffusissima anche a dicembre, spesso condivisa tra famiglie e vicini (https://www.parkingmycar.it/blog/festa-san-nicola-bari/).
In alcuni quartieri, come Catino, per San Nicola si distribuisce anche il pane di San Nicola, accompagnato dalla cioccolata calda offerta alla comunità.
Tabella riassuntiva dei piatti salati di San Nicola
| Piatto | Cosa è | Quando si mangia |
|---|---|---|
| Pettole / popizze | Palline di pasta lievitata (spesso con patate) fritte, salate o dolci. | Dal 6 dicembre fino all’Epifania, a colazione o come street food. |
| Sgagliozze | Quadretti di polenta fritta, croccanti fuori e morbidi dentro. | All’alba del 6 dicembre e in molte feste di quartiere. |
| Focaccia barese | Focaccia soffice con pomodori, olive e olio extravergine. | Snack salato durante tutta la giornata di festa. |
| Pane di San Nicola | Pane semplice distribuito come dono dopo la messa. | In alcuni quartieri dopo la celebrazione mattutina. |
Dolci di San Nicola e fritti di Natale pugliesi
La parola d’ordine, per la festa di dicembre, è “dolce e fritto”. I dolci di San Nicola in Puglia sono un caleidoscopio di impasti semplici, profumi di agrumi, spezie e soprattutto vincotto.
Pettole dolci con zucchero o vincotto
A Bari il 6 dicembre, dopo la messa, molti bar e famiglie servono pettole in versione dolce: cosparse di zucchero semolato, aromatizzate con cannella o tuffate nel vincotto di uva o fichi, che le avvolge in una glassa lucida e profumata.
Cartellate, sasanelli & co.: i grandi classici di dicembre
Accanto alle pettole, sulle tavole pugliesi di cucina regionale di dicembre spuntano dolci che ormai sono diventati un’icona:
- Cartellate: nastri di pasta fragrante a base di farina, olio e vino bianco, fritti e poi immersi nel vincotto o nel miele; tipico dolce natalizio, celebrato anche da portali gastronomici e da Slow Food come simbolo della Puglia.
- Sasanelli: biscotti scuri e morbidi, con mandorle, cacao, spezie e tanto vincotto, diffusi soprattutto nel Barese e nel Foggiano.
- Mandorle atterrate: mandorle tostate ricoperte di cioccolato fondente, spesso preparate nello stesso periodo, insieme alle scorzette di agrumi candite.
In molte famiglie pugliesi, sono le nonne a mettersi ai fornelli per i dolci stagionali collegati a San Nicola e al Natale: pettole, biscotti e piccole “tentazioni” a base di mandorle e vincotto, preparati per figli e nipoti.
Ricette passo-passo: pettole e cartellate
Vuoi portare i piatti pugliesi di San Nicola nella tua cucina? Ecco due ricette tradizionali, con ingredienti, tempi e passaggi ispirati a fonti specializzate pugliesi, adattati per l’uso domestico.
1) Pettole dolci di San Nicola (versione pugliese)
Dosi: 8–10 persone · Tempo: circa 30 minuti di preparazione + 2,5 ore di lievitazione + 20 minuti di cottura · Difficoltà: media.
Ingredienti
- 400 g farina 00
- 4 patate medie lesse e schiacciate
- 10 g lievito di birra fresco
- 10 g zucchero o miele
- 10 g sale fino
- 100 ml olio extravergine d’oliva
- circa 400 ml acqua tiepida
- olio di semi di arachide per friggere
- per la finitura: zucchero semolato, cannella, scorza di limone grattugiata, vincotto di uva o fichi q.b.
Procedimento passo-passo
- Lessa le patate, sbucciale e schiacciale ancora calde. Lasciale intiepidire.
- In una ciotola capiente unisci farina, patate schiacciate, sale e zucchero (o miele). Mescola con le mani o con una spatola.
- Sciogli il lievito in un bicchiere di acqua tiepida (non bollente) e aggiungi l’olio extravergine d’oliva.
- Versa il composto di acqua, lievito e olio nella ciotola; inizia a impastare, aggiungendo gradualmente l’acqua restante fino a ottenere un impasto morbido, molto idratato e appiccicoso.
- Lavora energicamente l’impasto per 5–10 minuti, sollevandolo dal basso verso l’alto per incorporare aria: è il trucco per avere pettole soffici.
- Copri la ciotola con pellicola o un canovaccio pulito e lascia lievitare in un luogo tiepido e riparato da correnti per circa 2 ore e 30 minuti, finché l’impasto raddoppia di volume.
- Scalda abbondante olio di semi in una padella profonda. Tieni accanto una ciotolina d’acqua e un cucchiaino.
- Preleva con una mano piccole porzioni di impasto e, aiutandoti con il cucchiaino inumidito, fai cadere nell’olio bollente delle palline grandi poco più di una noce.
- Friggi poche pettole alla volta, girandole delicatamente finché saranno gonfie e di un colore dorato chiaro (non scuro, così rimangono morbide).
- Scola su carta assorbente.
- Per le pettole “zuccherate”, passale ancora calde in una miscela di zucchero, cannella e scorza di limone grattugiata.
- Per le pettole al vincotto, scalda il vincotto in un pentolino; appena sobbolle, immergi le pettole per un minuto, mescolando delicatamente. Scola su un piatto di portata e servi subito.
2) Cartellate pugliesi al vincotto
Dosi: circa 6–8 persone · Tempo: 40 minuti di preparazione + 30 minuti di riposo + 30 minuti di frittura e finitura · Difficoltà: media.
Ingredienti
- 500 g farina 00
- 100–200 ml vino bianco secco (tipo Verdeca)
- 40–120 ml olio extravergine d’oliva
- 1 arancia non trattata (solo la scorza grattugiata)
- 1 pizzico di sale
- 1 litro circa di olio di semi per friggere
- 250–500 ml vincotto di fichi o d’uva
- facoltativi: cannella, zucchero a velo, anice o chiodi di garofano in piccola quantità
Procedimento passo-passo
- In una ciotola versa la farina, un pizzico di sale, la scorza d’arancia grattugiata e l’olio extravergine d’oliva.
- Aggiungi il vino bianco poco alla volta, impastando fino a ottenere un composto liscio, elastico e non appiccicoso. Se serve, regola la quantità di vino.
- Copri l’impasto e lascialo riposare per circa 30 minuti a temperatura ambiente.
- Stendi piccole porzioni di impasto con il mattarello o con la macchina per la pasta, ottenendo strisce sottili (2–3 mm). Con una rotella dentellata ritaglia fasce larghe 2–3 cm.
- Arriccia le strisce pizzicandole tra pollice e indice ogni 2–3 cm e avvolgile a spirale, formando piccole “rose” con cavità interne.
- Scalda l’olio di semi in una padella profonda e friggi poche cartellate alla volta, finché diventano dorate e croccanti. Scola su carta assorbente.
- In un tegame ampio scalda il vincotto a fuoco basso. Quando è caldo ma non bollente, immergi le cartellate poche alla volta, rigirandole per farle impregnare bene.
- Scola e disponi su un vassoio; se ti piace, completa con un pizzico di cannella o zucchero a velo.
Feste di dicembre, sagre ed esperienze di viaggio
Per vivere davvero i piatti tipici di San Nicola ti consiglio di abbinarli a qualche evento locale. In Puglia dicembre è un susseguirsi di feste popolari dedicate proprio a pettole, vino e dolci natalizi.
Sagre delle pettole e fritti di Natale
- Acquaviva delle Fonti (BA) – “Pettole, vino e dolci natalizi in festa” e la manifestazione “Pettole e vino in piazza”, tradizionale appuntamento del 7–8 dicembre con stand gastronomici, musica e piatti tipici.
- Adelfia (BA) – “Fritto Natal – Festa delle pettole e altri fritti”, con protagonisti pettole, sgagliozze e altri fritti natalizi nelle piazze del borgo antico.
Un giorno tipo a Bari per San Nicola
Se vuoi organizzare un mini-viaggio a tema tradizioni di San Nicola, puoi impostare così la giornata del 6 dicembre a Bari:
- Alba: partecipa alla messa in Basilica (intorno alle 5) e alla fiaccolata nicolaiana; all’uscita, prova cioccolata calda, pettole e sgagliozze nei vicoli di Bari vecchia (https://www.bariexperience.com/cose-da-vedere-bari/giorno-di-san-nicola-6-dicembre-messa-tradizione-cioccolata-calda-natale-bari/).
- Mattina: visita la Basilica di San Nicola, la Cattedrale di San Sabino e i vicoli con le signore che stendono le orecchiette.
- Pomeriggio: esplora i mercatini natalizi e assaggia altri piatti pugliesi di San Nicola e di stagione.
- Sera: segui la processione nelle vie del centro storico e l’accensione dell’albero di Natale in piazza del Ferrarese, spesso accompagnata da eventi e musica.
Abbinamenti vino/cibo per San Nicola
- Cartellate, sasanelli, mandorle atterrate → Moscato di Trani DOC (anche in versione passita), vino dolce perfetto con pasticceria secca e dolci alla mandorla.
- Pettole dolci → moscati o altri vini passiti del Sud, che accompagnano bene il fritto zuccherato e il vincotto.
- Pettole salate, sgagliozze, focaccia → rosati pugliesi freschi o rossi giovani come alcuni Nero di Troia, citati anche come ottimo abbinamento con i dolci natalizi locali.
FAQ sui piatti tipici di San Nicola
Quali sono i piatti tipici di San Nicola a Bari?
I piatti tipici di San Nicola a Bari sono pettole dolci e salate, sgagliozze di polenta fritta, focaccia barese, pane di San Nicola e la cioccolata calda che accompagna la messa all’alba e i riti nei vicoli di Bari vecchia.
Quali dolci di San Nicola si mangiano in Puglia?
In Puglia per San Nicola e per l’inizio delle feste natalizie si mangiano pettole dolci con zucchero o vincotto, cartellate, sasanelli alle mandorle e vincotto, mandorle atterrate e altri dolci di Natale legati alla tradizione contadina.
Che differenza c’è tra pettole e popizze?
In molte zone del Barese il termine “pettole” indica le palline di pasta fritta, mentre “popizze” è spesso usato in dialetto per le versioni salate. L’impasto è lo stesso, cambia il condimento: zucchero o vincotto per le pettole dolci, sale per le popizze.
Che vino abbinare ai dolci di San Nicola?
Per i dolci di San Nicola, in particolare cartellate e sasanelli, un Moscato di Trani DOC o altri moscati passiti pugliesi sono un abbinamento classico. Vanno bene anche vini dolci da dessert con buona acidità, che puliscono il palato dal fritto.
Dove posso trovare sagre dedicate alle pettole a dicembre?
Nel Barese puoi partecipare a eventi come “Pettole e vino in piazza” ad Acquaviva delle Fonti e “Fritto Natal” ad Adelfia, feste popolari con stand gastronomici, vino locale, musica e fritti di Natale protagonisti assoluti nelle piazze storiche.
San Nicola tra piatti tipici e viaggi: ora tocca a te
I piatti tipici di San Nicola sono molto più di un elenco di ricette: sono un modo per entrare nel cuore di Bari e della Puglia in uno dei momenti più intensi dell’anno. Tra pettole, cartellate, sgagliozze e calici di Moscato di Trani puoi vivere la città come un barese, facendo esperienza di una cucina regionale di dicembre che profuma di casa e di festa.
Adesso tocca a te: se hai già assaggiato i piatti di San Nicola a Bari o in altri paesi dedicati al santo, racconta la tua esperienza nei commenti, condividi l’articolo con chi sogna un week-end invernale in Puglia e iscriviti alla newsletter di viaggioemangio.com per non perdere le prossime idee di viaggio & mangiate memorabili.
