Roma in Bolle alla Garbatella tra calici e territori

Il 14 luglio la Garbatella diventa un punto d’incontro per chi ama le bollicine. Al Pulp, in Piazza Giovanni da Triora 15 a Roma, arriva Roma in Bolle, evento dedicato agli spumanti italiani e internazionali, con una serata aperta al pubblico tra degustazione, racconto dei territori e cultura del vino.

Bollicine da scoprire

Roma in Bolle nasce per raccontare il vino spumante non solo come calice da condividere, ma come espressione di una terra, di una stagione e di una scelta produttiva.

Il filo conduttore della prima edizione è: «Dietro ogni prodotto c’è una terra da scoprire». Un’idea che sposta l’attenzione dalla semplice degustazione al viaggio dentro i territori, i metodi e le identità dei produttori.

Garbatella e convivialità

La cornice scelta è la Garbatella, quartiere romano nato come borgata-giardino e ancora oggi legato a un’idea forte di comunità, accoglienza e socialità.

Proprio questa dimensione rende il quartiere particolarmente adatto a un evento costruito intorno alle bollicine, vini che più di altri richiamano il gesto del brindisi, della tavola condivisa e dell’incontro.

Masterclass per operatori

La giornata si aprirà con un momento riservato agli addetti ai lavori. Dalle 16 alle 19 è in programma una masterclass B to B, solo su invito, dedicata a operatori HoReCa, giornalisti e comunicatori del vino.

Al centro dell’approfondimento ci saranno tecniche di spumantizzazione, terroir e identità produttive, con un taglio tecnico e culturale.

Degustazioni al pubblico

Dalle 19.30 alle 23.30, Roma in Bolle aprirà invece agli appassionati. L’ingresso al pubblico è fissato a 20 euro.

La serata trasformerà il Pulp in un percorso dedicato alle eccellenze spumantistiche italiane e internazionali, con l’obiettivo di far conoscere storie, territori e metodi attraverso il calice.

Organizzatori dell’evento

L’evento è costruito da Adriano Romano, Roberta Marchese Ragona, Luca della Regina, Marco Sargentini e Ivan Vellucci.

Roma in Bolle punta così a unire vino, racconto e convivialità, portando alla Garbatella un appuntamento pensato per chi considera la degustazione anche un modo per viaggiare tra luoghi, sapori e culture.

Autore dell'articolo: Nicola D'Auria