Croccante ai bordi, sottile e succoso all’interno: lo smash burger è la versione dell’hamburger che negli ultimi anni ha conquistato pub, street food e ristoranti gourmet. In occasione dell’Hamburger Day del 28 maggio, cresce l’attenzione verso questo panino nato negli Stati Uniti e diventato ormai una tendenza anche in Italia, dove ogni anno vengono consumati circa 250 milioni di hamburger.
A spiegare i segreti della preparazione perfetta è lo chef Sergio Ferrarini, protagonista della guida realizzata da Carni Sostenibili dedicata alla variante più trendy del momento.
La differenza dello smash burger
A rendere speciale lo smash burger è soprattutto la tecnica di preparazione. La polpetta di carne viene schiacciata direttamente sulla piastra rovente fino a diventare molto sottile, creando una superficie croccante e saporita grazie alla caramellizzazione.
Per ottenere il risultato ideale non servono lunghe cotture: bastano pochi minuti e una temperatura elevata per mantenere la carne morbida all’interno senza seccarla.

La carne ideale
Secondo Ferrarini, per uno smash burger ben equilibrato è preferibile utilizzare carni più delicate e meno grasse rispetto agli hamburger tradizionali. Tra i tagli consigliati ci sono scamone e noce di vitello macinati finemente, perfetti per esaltare leggerezza e gusto.
Una scelta che rende questo panino particolarmente apprezzato anche da chi cerca un’alternativa meno pesante ma comunque ricca di sapore.
Gli abbinamenti perfetti
Lo smash burger punta sulla semplicità anche negli ingredienti di accompagnamento. Via libera a lattuga fresca, pomodoro e bacon sottile, mentre per il formaggio sono consigliate varietà dolci e poco stagionate che non coprano il gusto della carne.
Per il pane, il preferito dello chef resta il pan brioche tostato leggermente. Tra le combinazioni più particolari suggerite da Ferrarini ci sono funghi, scaglie di parmigiano e tartufo tagliato fine.
