La gastronomia campana ha da sempre un fascino irresistibile e unisce sapori autentici e innovazione culinaria. Da Battipaglia arriva un prodotto che sta conquistando i palati di tanti appassionati di cucina e viaggi enogastronomici: La Strappata. Ideata da Valerio Di Bratto, questa specialità registra un successo crescente grazie alla sua consistenza unica, sospesa tra la morbidezza di un impasto di alta qualità e la croccantezza di una sfoglia leggera. Se ami scoprire prodotti tipici e valorizzare chi lavora con passione e dedizione, rimarrai affascinato dall’evoluzione che sta vivendo questo locale battipagliese. Con il nuovo menu, la famiglia Di Bratto riscrive la tradizione, offrendo un viaggio tra sapori del passato e innovazioni contemporanee. Preparati a immergerti in un racconto di gusto, storia familiare e ingredienti di qualità.
Indice dei contenuti
- La Strappata: nascita e successo
- Il nuovo menu di Valerio Di Bratto
- Curiosità e consigli per gustarla al meglio
- Sapori di Campania: esperienza di viaggio e cucina
La Strappata: nascita e successo
La Strappata non è una pizza, non è pane, non è focaccia. È un prodotto brevettato e registrato che, fin dal 1998, accompagna i clienti della famiglia Di Bratto nel loro locale di Battipaglia. L’intuizione di Valerio Di Bratto nasce dal desiderio di creare qualcosa di nuovo, che unisse la fragranza di una sfoglia sottile con la genuinità di un impasto lavorato con cura. Il segreto si cela nel disco di pasta di tipo 0, con l’aggiunta di farina integrale e germe di grano: dopo la cottura in forno, si ottiene un unico grande alveolo che viene “strappato” a mano, per poi essere condito con olio e ingredienti a crudo di prima scelta.
All’inizio, questo speciale impasto veniva servito come accompagnamento agli antipasti, in alternativa al pane, e subito è stato accolto con entusiasmo. Divenuta un simbolo del locale, La Strappata si è evoluta negli anni, tanto da diventare il prodotto di punta e dare il nome all’intera pizzeria. Oggi il menu offre una selezione di cinque varianti, come la “Classica dal 1998”, con prosciutto crudo di Parma DOP, pomodorini freschi, rucola della Piana del Sele IGP, mozzarella di bufala “Argiva” e scaglie di grana, oppure la “Bologna in purezza” con mortadella Classica Presidio Slow Food “Bonfatti” e olio extravergine di oliva. Ogni versione racconta un pezzo di storia italiana, selezionando ingredienti di qualità da nord a sud della Penisola.
Con il passare del tempo, la passione per La Strappata ha spinto la famiglia Di Bratto a investire in ricerca e rebranding, così da dare nuova luce a questo cavallo di battaglia. Le idee di Valerio e l’energia dei figli Pietro e Alex hanno generato un menu che combina perfettamente tradizione e modernità, regalando un’esperienza unica a chi varca la soglia del locale.
Il nuovo menu di Valerio Di Bratto
Oltre a La Strappata, la carta propone un’ampia selezione di pizza, con particolare attenzione alla qualità degli ingredienti. L’impasto delle pizze nasce da una farina tipo 0 con germe di grano, lavorata con un processo di lievitazione indiretta di 48 ore a temperatura controllata. Il risultato? Un disco intermedio tra lo stile napoletano e quello salernitano, con un cornicione ben alveolato e un centro soffice, cotto rigorosamente in forno a legna.
Il nuovo menu è suddiviso in quattro categorie principali: Pizze Tradizionali, Pizze Speciali, Pizze Stagionali e Pizze Doppia Cottura. È qui che l’estro di Valerio, Pietro e Alex si esprime al massimo, grazie all’utilizzo di prodotti locali e Presìdi Slow Food, come la mortadella Classica “Bonfatti” o il Conciato Romano de “Le Campestre”. Tra le Speciali spiccano “I Due Mari”, che unisce pomodoro all’ombra, datterino semi-dry “Così Com’è” e mozzarella di bufala “Argiva” con tonnetto Alletterato del Mar Mediterraneo e alici del Cantabrico, oppure la “4 Formaggi + 1” arricchita in uscita con la Nuvoletta di Bufala “Omaggio al Formaggio” e una cialda di Parmigiano.
Non mancano le varianti stagionali, come la “Valtellina” con fiordilatte di Tramonti, radicchio confit, gorgonzola e speck, e le proposte a doppia cottura come la “New Orange”, che vede protagonisti il Datterino Orange “Così Com’è” e la pancetta di Zibello fiammata. Ogni ricetta è il frutto di un’accurata selezione di piccole realtà artigianali, valorizzando le eccellenze campane (dalla Piana del Sele per la rucola IGP ai pomodori di Battipaglia) e italiane in generale.
Curiosità e consigli per gustarla al meglio
Gustare La Strappata significa avventurarsi in un equilibrio perfetto tra freschezza e croccantezza. Alcuni consigli e curiosità:
- Strappare con le mani: il vero segreto sta nel “gesto” che dà il nome al prodotto. Mangiata appena uscita dal forno, la sfoglia conserva la sua fragranza.
- Ingredienti di qualità: l’impasto, già saporito di suo, è esaltato da condimenti selezionati. La Strappata si apprezza al meglio quando è condita con prodotti freschi e genuini.
- Abbinamenti con bevande: se preferisci la birra, orientati su una chiara o ambrata, così da non coprire la delicatezza dell’impasto. Se ami il vino, un bianco fruttato o un rosso leggero potranno sorprenderti.
- Attenzione ai tempi di cottura: la sfoglia deve mantenere un colore dorato, croccante ai bordi e più morbida al centro.
Se sei abituato a pensare alla pizza soltanto nel formato classico, potresti commettere l’errore di scambiare La Strappata per un semplice pane farcito. Invece, la differenza sta proprio nella singolare alveolatura, creata da un procedimento che richiede abilità e pazienza. Per evitare di perdere la sua caratteristica croccantezza, è bene non sovraccaricarla di ingredienti, ma scegliere il condimento giusto per valorizzarne la base.
Sapori di Campania: esperienza di viaggio e cucina
Oltre alla scoperta di La Strappata, il viaggio a Battipaglia può trasformarsi in un vero tour gastronomico nel cuore della Campania. Se decidi di trascorrere qualche giorno in zona, approfittane per esplorare le meraviglie della Piana del Sele, celebre per la sua rucola IGP, e spingerti verso la Costiera Amalfitana, a circa un’ora di distanza. In questo territorio, i sapori si fondono con panorami mozzafiato, offrendo un’esperienza di viaggio completa: dal mare cristallino di Paestum, con i suoi Templi di epoca greca, alle colline interne punteggiate di uliveti e vigneti.
Se vuoi approfondire altre destinazioni enogastronomiche in Campania, puoi consultare la nostra guida sui luoghi da non perdere in regione. Scoprirai realtà locali, agriturismi e prodotti tipici che rendono questa terra un paradiso per i foodies.
La storia di La Strappata è il racconto di una famiglia che ha saputo reinventare la tradizione, trasformandola in un prodotto dal forte carattere e dall’indiscussa qualità. Valerio Di Bratto, insieme ai figli Pietro e Alex, ha dato vita a un locale che oggi è un punto di riferimento per chi desidera assaporare qualcosa di diverso dalla classica pizza. L’attenzione verso gli ingredienti, la cura dei dettagli e l’amore per il territorio sono elementi che emergono ad ogni assaggio.
Se cerchi un’esperienza culinaria che mixi convivialità e gusto, il ristorante di Battipaglia rappresenta una tappa obbligata. Ti consigliamo di provare almeno una variante de La Strappata e, perché no, di esplorare la proposta di pizze speciali e stagionali. Sarà un’occasione unica per scoprire la Campania attraverso i suoi prodotti di eccellenza.
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Nicola D’Auria, giornalista e sommelier AIS
