Si chiude con un bilancio positivo la prima edizione di Gusto Nobile Basilicata by Merano WineFestival, la manifestazione che dall’8 al 10 maggio ha trasformato Venosa nel cuore dell’enogastronomia lucana.
Tre giorni tra degustazioni, masterclass, showcooking e incontri dedicati soprattutto all’Aglianico del Vulture, simbolo della tradizione vitivinicola della Basilicata e protagonista assoluto dell’evento ospitato nel Castello Aragonese di Venosa.
Masterclass sold out e grande partecipazione
La manifestazione, nata dalla collaborazione tra Merano WineFestival, il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture, il Comune di Venosa e la Regione Basilicata, ha richiamato produttori, operatori del settore, giornalisti e appassionati provenienti da tutta Italia.
Oltre 40 espositori hanno animato i banchi d’assaggio dedicati a vino, olio e prodotti gastronomici regionali, mentre le otto masterclass firmate The WineHunter e condotte da Helmuth Köcher e Andrea Radic hanno registrato il tutto esaurito.
Grande interesse soprattutto per gli incontri dedicati alle verticali storiche e alle diverse interpretazioni dell’Aglianico del Vulture.
L’Aglianico del Vulture ambasciatore della Basilicata
Al centro della manifestazione c’è stato il racconto di un vino considerato sempre più ambasciatore del territorio lucano.
“L’Aglianico del Vulture rappresenta un territorio unico: il terreno vulcanico, l’escursione termica e il microclima gli conferiscono una personalità eccezionale”, ha spiegato Helmuth Köcher.
Secondo gli organizzatori, l’obiettivo dell’evento era proprio quello di valorizzare un vitigno dalla storia antichissima ma ancora poco conosciuto dal grande pubblico internazionale.
Non solo vino: il racconto del territorio
Gusto Nobile Basilicata ha puntato anche sulla promozione turistica del territorio del Vulture attraverso visite guidate e percorsi esperienziali dedicati alla stampa nazionale.
I giornalisti ospiti hanno potuto visitare il centro storico di Venosa, il Parco Archeologico con l’Incompiuta, il Castello Aragonese, oltre ad altre mete simbolo della Basilicata come Melfi e i Laghi di Monticchio.
Un evento destinato a crescere
Soddisfatto il sindaco di Venosa Francesco Mollica, che ha definito la prima edizione “un successo”, annunciando la volontà di rendere la manifestazione un appuntamento stabile.
Per il presidente del Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture Francesco Perillo, l’evento rappresenta un passo fondamentale per il riconoscimento nazionale e internazionale del territorio.
Vino, cultura e identità
Il debutto di Gusto Nobile Basilicata conferma il crescente interesse verso il turismo enogastronomico legato ai territori autentici e alle produzioni identitarie.
L’Aglianico del Vulture si rafforza così come uno dei grandi vini del Sud Italia, capace di raccontare storia, tradizione e identità della Basilicata contemporanea.
