In questo articolo
- Come raggiungere il Cilento interno
- Un boccone di storia e ricetta
- Dove assaggiarla (agriturismi & trattorie)
- Modalità di consumo e abbinamenti
- 5 cose da vedere / fare nel Vallo di Diano
- Consigli pratici di viaggio
Come raggiungere il Cilento interno
Arrivare nel Vallo di Diano è più semplice di quanto si pensi: da Napoli puoi scegliere fra l’auto (≈2 h 20’, costo carburante 25-35 €) o il treno regionale fino a Vallo della Lucania-Castelnuovo con successivo taxi o bus locale (totale ≈2 h 30’, 8-23 €).
Un boccone di storia e ricetta
Le radici romane, il cuore cilentano
La coda alla vaccinara nasce nel quartiere dei macellai di Roma, i “vaccinari”, che venivano ripagati con il quinto quarto dell’animale. Nel Cilento, la versione locale mantiene la lunga cottura (oltre 3 ore) ma sostituisce lardo e cacao con l’olio EVO delle colline di Ogliastro e aggiunge ortaggi dell’orto di montagna, come carote e cipolle di Vatolla, regalando al sugo una dolcezza sorprendente.
“Prova la versione cilentana di un grande classico”
La carne, tenerissima, si serve fumante in terracotta, con crostoni di pane casereccio per raccogliere il fondo. Prezzo medio in trattoria: 10-13 € (dato aggiornato luglio 2025).
Dove assaggiarla (agriturismi & trattorie)
- Agriturismo Corbella – Cicerale: cucina di Giovanna Voria, regina della Dieta Mediterranea.
- La Locanda di Romeo – Bosco: atmosfera rurale e vista sul Golfo di Policastro.
- Trattoria del Borgo – Teggiano: menù a km zero e pane cotto a legna (perfetto per la Vaccinara).
Modalità di consumo e abbinamenti
Da sommelier AIS ti consiglio un Cilento Aglianico DOC: il suo tannino deciso pulisce il palato dai succhi della coda, mentre le note di frutti rossi e spezie esaltano il pomodoro dolce del sugo. In alternativa, prova una Birra artigianale alle castagne prodotta nelle valli del Cervati: le leggere tostature sposano alla perfezione le sfumature affumicate del piatto.
5 cose da vedere o fare nel Vallo di Diano
- Grotte dell’Angelo di Pertosa: un viaggio in barca nel cuore della montagna, fra sale alte 24 m.
- Certosa di San Lorenzo a Padula: il secondo chiostro più grande d’Europa, capolavoro barocco.
- Borgo medievale di Teggiano: torri, vicoli acciottolati e il castello Macchiaroli .
- Trekking sul Monte Cervati: tappa del Sentiero Italia, panorami che spaziano dal mare alle Dolomiti cilentane.
- Cascate Capelli di Venere: passerella sospesa su un velo d’acqua smeraldina, ideale per foto da cartolina.
Consigli pratici di viaggio
- Periodo migliore: primavera e inizio autunno, quando il clima è mite e i sentieri fioriscono.
- Risparmiare: approfitta dei menu degustazione degli agriturismi (20-25 € con antipasti, Vaccinara e dolce).
- Muoversi: con l’auto sei più flessibile, ma i bus locali (Curcio e Lamanna) collegano i principali borghi.
- Escursioni: prenota guide CAI per i trekking più impegnativi; casco e torcia nelle Grotte dell’Angelo sono forniti inclusi nel biglietto.
Che aspetti a organizzarti per gustare la Vaccinara alla Cilentana?
Ora sai come raggiungere il Cilento interno, dove assaggiare la coda di bovino più succulenta della regione e quali esperienze vivere tra monti e mare. Prepara lo zaino, lascia spazio in valigia per un pane casereccio ancora caldo e raccontami nei commenti la tua avventura cilentana. E se vuoi continuare a viaggiare con me tra sapori e panorami d’Italia, seguici su Facebook e Instagram!
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Nicola D’Auria, giornalista e sommelier AIS
